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NOVARA - 22-06-2022 -- Hanno avuto grande successo gli incontri di alfabetizzazione digitale ideati e organizzati a Novara dal partenariato del progetto REACtion in collaborazione con il centro di aggregazione giovanile e produzione culturale Nòva: la partecipazione è stata superiore al numero massimo di iscritti previsti, per un totale di circa 25 persone. Reclutati grazie al Centro Servizi del Comune di Novara tra le associazioni di volontariato del territorio, i partecipanti si sono mostrati desiderosi di imparare come utilizzare correttamente i dispositivi digitali, che sono ormai strumento indispensabile di comunicazione e informazione e parte della quotidiana vita “onlife”.
I workshop, articolati in 3 lezioni, sono stati condotti da esperti di tecnologie e comunicazione digitale, con una forte componente pratica ed esperienziale. Il primo incontro è stato dedicato alle funzioni base del dispositivo, il secondo ai siti e alle app di interesse, mentre il terzo ha riguardato l’utilizzo consapevole dei social media. I giovani di Nòva sono stati una risorsa preziosa per rispondere alle molteplici domande e richieste dei partecipanti: da come si imposta lo sblocco con l’impronta digitale fino al collegamento dello smartphone con una smartband per monitorare l’attività fisica


Alberto Dal Molin, Responsabile del progetto REACtion spiega: “Le tecnologie possono essere un aiuto per la salute e per il benessere degli anziani: anche gli interventi sperimentali del nostro progetto prevedono l’utilizzo di dispositivi wearable e di domotica, per esempio, per il monitoraggio delle cadute e per la gestione della solitudine. Ma il digital divide rischia di tenere lontane le persone proprio da quei servizi che più sarebbero utili per loro. In quest’ottica ci viene in aiuto la rete informale: le persone che vivono intorno agli anziani sono anche i giovani nativi digitali, che hanno una naturale predisposizione per l’utilizzo di queste tecnologie. Per questo abbiamo pensato di coinvolgere i giovani di Nòva, per la formazione di questi anziani, in un percorso di trasferimento di conoscenze intergenerazionale che serve anche per costruire relazioni.”