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Novara stuenti violenza donne

NOVARA- 25-11-2021-- In occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, oggi 25 novembre, gli studenti aderenti all’Associazione culturale studentesca del liceo "A. Antonelli" di Novara mostrano il simbolo della Giornata per lanciare un messaggio di sensibilizzazione.

Il messaggio integrale:

“Non dobbiamo stare in silenzio, non dobbiamo rimanere indifferenti. Vogliamo ricordare che la violenza sulle donne non si manifesta solo con lividi o ferite. Esistono la violenza verbale e psicologica, le quali dovrebbero essere considerate alla stregua della violenza di tipo fisico. Nel 2020 otto ragazze su dieci prima dei diciassette anni hanno subito il fenomeno del catcalling, un’oggettivazione pesante, umiliante, mortificante, che trasmette una sensazione inferiorità a chi la riceve. 25 novembre 1999, sono passati 22 anni da quando l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha istituito la giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Sono passati 22 anni e ancora oggi c’è la necessità di continuare a lottare perché il fenomeno della violenza sulle donne abbia un’importanza primaria, bisogna lottare per far sì che le ragazze e le donne si sentano al sicuro, per far sì che il mondo sia un luogo da vivere e non da temere. Bisogna lottare per fare in modo che le donne possano denunciare senza paura, bisogna lottare perché le ragazze possano vestirsi liberamente senza avere come freno il fatto che il loro abbigliamento possa essere preso come una scusante di violenza. Dobbiamo lottare per un mondo che si schiera dalla parte delle vittime senza ma e senza se. 25 novembre 2021, ventiduesima giornata contro la violenza sulle donne. 22 novembre 2021, Elena Bonetti, ministro per le pari opportunità, parla alla Camera nel giorno in cui si discute la mozione contro la violenza sulle donne, su 630 deputati in aula se ne presentano solo otto. Non bisogna rimanere indifferenti, perché l’indifferenza non porta al cambiamento e qui serve cambiare, serve cambiare perché ciò che è successo il 22 novembre non si ripeta più. Serve cambiare per tutte loro, per tutte le 108 donne uccise da inizio anno, donne che meritano di più di quello che la società sta facendo al momento.
«Per tutte le violenze consumate su di Lei, per tutte le umiliazioni che ha subito, per il suo corpo che avete sfruttato, per la sua intelligenza che avete calpestato, per l’ignoranza in cui l’avete lasciata, per la libertà che le avete negato, per la bocca che le avete tappato, per le ali che le avete tagliato». (William Shakespeare)
Per loro, per tutte le vittime, e perché ogni anno che passa, le ali tagliate, i corpi sfruttati e le intelligenze calpestate siano sempre meno”.