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microscopio foto

NOVARA -28-01-2021 -- Il CAAD (Centro di Ricerca Traslazionale sulle Malattie Autoimmuni e Allergiche) dell'Università del Piemonte Orientale insieme ai ricercatori della Scuola di Medicina stanno portando avanti molteplici studi nella ricerca per contrastare e comprendere meglio le dinamiche relative al COVID. Recentemente è stata identificata una popolazione di microvescicole circolanti modulate nell’infezione Sars-Cov-2 e i risultati di questa indagine sono stati pubblicati sulla prestigiosa rivista Cells


Lo studio è stato coordinato dalla professoressa Annalisa Chiocchetti (DISS), in collaborazione con i clinici della scuola di medicina Luigi Mario Castello, Pier Paolo Sainaghi e Rosanna Vaschetto e con il laboratorio analisi capitanato dal professor Umberto Dianzani.


"Il mio laboratorio - commenta la professoressa Chiocchetti - ha voluto dare il suo contributo alla ricerca dedicata al COVID-19 mettendo a frutto gli sforzi dell’ultimo anno nel campo delle vescicole extracellulari (EVs)". Le EVs sono microparticelle lipidiche che vengono rilasciate da tutte le cellule, in particolare in condizione di stress/malattia, e giocano un ruolo fondamentale nella comunicazione cellula-cellula. Esse infatti circolano nei fluidi corporei e possono raggiungere sedi anche molto distanti rispetto alla cellula di origine. Raggiunta la cellula bersaglio, vi riversano il loro contenuto, costituito da acidi nucleici, miRNA, e proteine, influenzandone il fenotipo e la funzionalità.
 Nello studio appena pubblicato, le EVs di derivazione piastrinica sono risultate significativamente aumentate nei pazienti positivi al Sars-Cov-2 rispetto a pazienti con sintomatologia sovrapponibile ma negativi al virus. Lo studio, iniziato durante il primo lockdown, è stato validato nei pazienti reclutati nella seconda ondata e i ricercatori stanno lavorando intensamente, in questa terza ondata, per capire il valore predittivo dei risultati e come essi possano essere trasferiti alla pratica clinica.