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Elena Foti

NOVARA - 26-11-2020 -- Determinata, sociale, schietta:

Elena Foti, ama definirsi, in primis, mamma a tempo pieno fino al 2016, quando poi è entrata in politica, anche se della sua Vittoria, ogni due per tre parla. Elena è nata a Novara il 29 agosto 1968 ed ha della sua infanzia un ricordo molto bello, a casa dei nonni a Momo, con la sorella, con le sue treccine svolazzanti e molto monella (sorride quando le dico che la faccia le è rimasta). Ha praticato moltissimi sport: "Mi chiamavano Sara Simeoni per il salto in alto". Diplomata  geometra al Nervi, ha lavorato nello studio del padre, all'Est Sesia, poi si è dedicata alla fotografia, arte che ama molto. Nella giunta Canelli è consigliere comunale e nella giunta provinciale riveste il ruolo di consigliere, alle pari opportunità, terreno difficile su cui muoversi per la troppa violenza di genere che tuttora sussiste, ma che allo stesso tempo la appassiona e al quale dedica gran parte delle sue energie.


Le piace la cultura e lo spettacolo: "Amo tutto ciò che è culturale, inerente allo spettacolo ed al sociale. Entrando in politica mi sono voluta mettere in gioco". In effetti le deleghe al civile, al sociale e alle pari opportunità la coinvolgono e la spingono a cercare di aiutare tutti coloro che le chiedono un aiuto. "Talvolta non si ha voglia di sorridere, ma i Cittadini ci devono vedere sorridenti, è nostro dovere ascoltarli, dar loro una mano, rivolgere loro una parola di conforto". La sua più grande passione è comunque sua figlia, splendida adolescente che le dà molte gioie e per la quale è preoccupata per la sofferenza che nei giovani ha prodotto l'emergenza sanitaria. A volte Elena Foti sostituisce il Sindaco o il Presidente Binatti in manifestazioni di natura culturale e la cosa non le spiace affatto dato che è un ambito nel quale piace muoversi. Ha anche l' hobby per la musica e si appassiona dietro le quinte dei palchi musicali (niente, comunque che entri in contrasto con la sua professione n.d.a.).


Elena è una donna che si occupa prevalentemente di altre donne che hanno subito violenze fisiche e/o psicologiche ed economiche. "Il mio è un lavoro che ti fa molto ragionare sulle difficoltà che ci sono all'interno delle famiglie e spesso questi pensieri me li porto anche a casa, ma poi c'è Vittoria ed allora il sorriso torna".


Il tempo scorre a chiacchierare con Elena, mi riceve nel suo ufficio della Provincia, di sabato mattina, non c'è nessuno e si parla del più e del meno, si riesce anche un po' a sorridere e stemperare argomenti non sempre lievi.
Le chiedo cosa si aspetta per il futuro, anche in previsione della tornata elettorale comunale nella primavera del 2021: "Sarà una campagna molto sobria, a favore dei Cittadini e metterò a disposizione l'esperienza acquisita anche in Provincia. Mi piacerebbe ricevere ciò che ho dato".
Alla fine  scatto la foto di rito che Elena, un po' maliziosamente, vuole vedere. Ottenuto il via libera, la saluto e le auguro di avere per il futuro ciò che desidera e non solo nella vita pubblica.
Grazie Elena, sei un personaggio...


Manuela Peroni Assandri