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ORTA SAN GIULIO - 26-11-2020 - Nel grande popolo

dei fan di Diego, triste per la scomparsa di D10S, anche chef Antonino Cannavacciuolo che sulla sua pagina FB ieri sera scriveva: "Mi ricordo ancora quella volta che hai varcato la soglia del mio ristorante a Villa Crespi...Indescrivibile! È stato un onore cucinare per te. Resterai sempre nel mio cuore. Arrivederci". Era il 2006 e lo chef tifoso sembrava felice come un bambino mentre accoglieva il campione sul prato di Villa Crespi, attorniato da giornalisti e "addetti ai lavori". Un aperitivo, poi spuntò da qualche parte una maglia del Napoli che Diego non esitò a dedicarli, e poi magicamente  spuntò anche un pallone e allora il più grande di tutti concesse allo chef anche qualche passaggio. Ad accompagnarlo, tra gli altri, Salvatore Bagni, arcigno difensore di quel Napoli che aveva fatto sognare un intero popolo. Invitato a Villa Crespi dal presidente degli albergatori cusiani Osvaldo Primatesta, Diego Armando Maradona era diretto in Germania per assistere ai Mondiali di Calcio. Prima però s'era fermato in Italia, si parlava di un progetto per una linea di abbigliamento a lui intitolata; la sera prima era atterrato a Napoli da dove avrebbe dovuto ripartire subito alla volta di Milano e poi di Orta. Ma il programma ritardò per causa di forza maggiore: la Guardia di Finanza aveva fermato il campione a causa dei suoi conti in sospeso col fisco italiano, sequestrandogli l'orologio e lui riuscì a raggiungere il lago d'Orta solo l'indomani. Ma fu festa comunque.

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