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diga centrale idroelettrica

TORINO- 21-10-2020-- Il Consiglio regionale del Piemonte ha approvato la legge

sulle concessioni idroelettriche: l’obiettivo da raggiungere è un maggiore coinvolgimento degli Enti locali per premiare i territori montani. “Come già Uncem aveva sottolineato nel Consiglio delle Autonomie locali – ricorda il presidente Roberto Colombero – la legge fissa pochi paletti rimandando le vere decisioni a provvedimenti attuativi, molti e complessi. Lavoreremo sicuramente ai tavoli tecnici previsti dalla Direzione regionale Ambiente e risorse idriche. Di certo, il punto fermo è che i 60 milioni di euro l'anno circa che la Regione incassa come canoni delle concessioni, devono tornare ai territori montani. E gli Enti locali devono essere protagonisti e non spettatori nel meccanismo di rinnovo delle concessioni. Anche le Comunità energetiche possono essere uno snodo importante per i territori. Ma il nuovo modello di assegnazione e le premialità dei bandi devono avere come fulcro i territori montani, dove insistono gli invasi e dove l'acqua unita alla forza di gravità diventa ricchezza. I canoni regionali, tornino alla montagna. Così il Piemonte sarà la prima regione italiana veramente sussidiaria e con lo sguardo politico-istituzionale vincente verso la montagna".