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agogna secca

MOMO – 07-08-2020 – Una sanzione amministrativa

da oltre 6.000 euro è stata elevata nei giorni scorsi ai responsabili della riduzione del flusso d’acqua al di sotto dei limiti vitali nel torrente Agogna, in territorio del Comune di Momo.

I fatti risalgono allo scorso 16 aprile: sulla base di una segnalazione pervenuta al Settore Caccia e Pesca, gli agenti della Polizia provinciale si erano attivati per verificare sia la situazione, che sembrava perdurare da tempo, sia anche le responsabilità dello stato della derivazione roggia Pernati. Giunti sul posto gli agenti avevano notato che la porta di derivazione era completamente aperta e con luce tra il flusso d’acqua in entrata e la porta stessa. Lo sbarramento al suo servizio si presentava eseguito in materiale sciolto (terra, sabbia e ghiaia) e ripristinato di recente, come peraltro viene fatto ogni anno intorno alla metà di marzo e in concomitanza con l’inizio della stagione irrigua, e occupava completamente il corso d’acqua. Questo fatto non prevedeva un’adeguata scala di risalita per la fauna ittica e, anzi, non permetteva alcun deflusso d’acqua, nemmeno per tra filamento sottostante (deflusso minimo vitale zero) verso valle, lungo l’ Agogna.

Una situazione, quella rilevata dagli agenti, che si presentava in netto contrasto rispetto a quanto previsto dall’articolo 12 della Legge Regionale 37/2006: “per la tutela dell’ecosistema acquatico e dell’idrofauna nei corsi naturali deve essere rispettato il deflusso minimo vitale, come previsto dalla disciplina regionale in materia di tutela delle acque”. Lo stesso articolo dispone inoltre che “i progetti delle opere d’interesse pubblico o privato che contemplano l’occupazione totale o parziale degli alvei” prevedano la costruzione di idonee scale di risalita per favorire la libera circolazione dei pesci e che “per le dighette, le briglie e gli sbarramenti in genere, già esistenti, quando la loro stabilità richiede opere di manutenzione straordinaria o ristrutturazione” ciò venga realizzato sulla base di quanto disposto dallo stesso articolo. Dopo alcuni mesi d’indagine gli agenti hanno individuato quindi i responsabili, ai quali in settimana è stata notificata la sanzione.

Da parte dell’Amministrazione provinciale viene espressa grande soddisfazione per il positivo risultato ottenuto congiuntamente dai Settori Caccia e Pesca e Polizia provinciale che, insieme con i cittadini che hanno a cuore la tutela dell’ambiente, sono costantemente impegnati nella vigilanza del territorio.