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NOVARA - 04-06-2020 -- Il Teatro Coccia di Novara

aderisce al  WMF, Web Marketing Festival, insieme  a realtà da tutta Italia: teatri, live club, realtà della penisola votate alla valorizzazione dell’arte. Luoghi della cultura, appunto, come il Teatro Regio di Parma, lo Sferisterio di Macerata, il Teatro Donizetti di Bergamo e il Teatro Primo di Villa San Giovanni. Ed ancora il live club Mood Social Club di Rende, il Cap10100 di Torino, la residenza artistica “Artemista” in collaborazione con l'Associazione di Categoria “SPIN” che opera al servizio delle realtà medio-piccole dello spettacolo dal vivo ed il progetto imprenditoriale “Cultura e Digitale”. L’idea prenderà corpo il prossimo 5 giugno durante la seconda giornata del WMF Online, il primo Festival organizzato nel contesto emergenziale attraverso un format online unico e innovativo, programmato nella tre giorni del 4-5-6 giugno in collegamento dal Palacongressi di Rimini.

 
Il messaggio congiunto da lanciare al WMF Online sarà quello di aprire le porte all’innovazione, concretizzato in un video realizzato in ciascuno dei luoghi individuati e mostrato il 5 giugno sul Mainstage del Festival per dare un segnale chiaro: la volontà di ripartire, facendo sistema e cooperando per riportare al centro, anche in questa situazione di difficoltà, un argomento chiave come quello della cultura. Su questo fronte, il WMF, nel confermare ancora una volta il proprio ruolo di acceleratore all’innovazione digitale e sociale, continuerà a operare da catalizzatore al servizio della comunità.
 
 
Corinne Baroni, direttore del Teatro Coccia di Novara commenta così l’iniziativa “”La tradizione è la custodia il del fuoco, non l’adorazione della cenere”, sono parole di Gustav Mahler che in questi mesi ho fatto sempre più mie e che sono una sintesi perfetta di come intendo il Teatro e di come il Teatro Coccia abbia affrontato e stia affrontando tutte le fasi di questo tremendo contagio che ha colpito tanti settori. In questo periodo di distanza forzata, siamo rimasti vicini al nostro pubblico e abbiamo colmato anche se solo marginalmente la nostra assenza invitando a seguire le nostre produzioni in streaming, inventando modi per raccontare il teatro attraverso la sua storia, generando nuovi contenuti. Abbiamo compreso la necessità di parlare un nuovo linguaggio. Ora debutta “Alienati”, la prima opera nata e prodotta in modalità smart working, concepita con i codici dell’opera, ma perché fosse fruita in un modo completamente nuovo. La forma dell’opera lirica da sempre si presta benissimo per il racconto. Ciò che cambia è la lingua che si deve di volta in volta trovare, una contemporaneità “sincera” rispetto al tempo in cui parla. Per questo come direttore del Teatro Coccia, e come teatrante da sempre, ho accolto con grande gioia e con orgoglio l’iniziativa promossa da WMF, ATIT e AGIS che si muove nella stessa direzione e che guarda allo stesso obiettivo futuro: riportare il teatro al pubblico, in tutte le forme possibili”.