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affresco massino

MASSINO VISCONTI -23-01-2020 - Nel corso dei lavori di restauro della chiesa di San Salvatore a Massino Visconti è venuto alla luce un prezioso affresco quattrocentesco, in ottime condizioni, raffigurante Santa Margherita di Antiochia. Lo ha reso noto la Diocesi di Novara. 

Così, don Antonio Soddu, amministratore parrocchiale di Massino: "E’ stata una vera e propria sorpresa. Un’opera ritrovata, che arricchisce una chiesa che già era un gioiello del Vergante e che conferma come da secoli questa zona sia un faro della spiritualità e fede per tutto il territorio diocesano. L’opera di restauro è stata resa possibile grazie al contributo della Fondazione Crt (36mila euro), della Fondazione Cariplo (150mila euro); della raccolta fondi della Fondazione Comunità del Novarese (13mila) da fondi parrocchiali (50mila euro) e da una raccolta fondi che  ha raggiunto i 25mila euro. Segno della vivacità culturale e della vitalità del nostro territorio. A loro il nostro grazie".

Benedetta Brison e Sara Lyla Mantica, della Soprintendenza Archeologia belle arti e paesaggio per le province di Biella, Novara, Verbano-Cusio-Ossola e Vercelli, hanno commentato:  "Quando la Soprintendenza ha fatto i primi sopralluoghi, considerata l'antica fondazione del complesso e il pessimo stato conservativo degli affreschi ancora visibili, da ascrivere al 1870-1880, ha autorizzato l'esecuzione di saggi stratigrafici per appurare la presenza di affreschi più antichi sottostanti. Grazie alla perizia dei restauratori, sin dal primo saggio è stato possibile individuare la traccia di una pellicola pittorica ben conservata al di sotto di quella ammalorata: con l'avanzare dei lavori è stata riportata alla luce l'intera figura di Santa Margherita d'Antiochia, come conferma anche l'epigrafe sopra la testa della santa. La figura della martire si erge frontale, vestita con un magnifico abito rosso con maniche a sbuffo in broccato e i capelli biondi intrecciati sul capo; nella mano destra tiene la palma del martirio. Il lacerto rinvenuto è un ottimo buon fresco, risalente alla metà o seconda metà del XV secolo, da collocare nella temperie culturale del gotico internazionale. A metà del XV secolo San Salvatore passò all'ordine degli agostiniani che vantavano stretti legami con i Visconti di Milano, i quali nella zona del Vergante, tra Massino ed Invorio, collocavano le proprie origini, mantenendo su queste terre possedimenti, diritti e privilegi".