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ospedale novara ingresso

NOVARA -23-01-2020 - Il tumore del polmone ad oggi è ancora considerato un “big killer”: secondo i dati del registro tumori (AIOM – AIRTUM 2019) esso rappresenta in Italia la seconda neoplasia più frequentemente diagnosticata tra gli uomini e la terza tra le donne ed è la prima causa di morte per cancro in entrambi i sessi.Nel 2019 erano attese 42.500 nuove diagnosi a livello nazionale, 29.500 negli uomini e 13.000 nelle donne. Le migliori chance di cura sono legate alla diagnostica precoce e al trattamento chirurgico: operando i tumori allo stadio I e II si ottengono sopravvivenze del 50-80% a 5 anni.

L’intervento chirurgico di scelta in questi casi è la lobectomia associata alla linfoadenectomia ilo-mediastinica (asportazione del lobo polmonare che contiene la malattia e dei linfonodi loco-regionali).  Negli ultimio anni s sono sviluppate tecniche chirurgiche mini-invasive che consentono l’esecuzione degli stessi tipi di operazioni  chirurgiche per la cura del tumore del polmone – tipicamente la lobectomia con asportazione dei linfonodi – non più per via “aperta” mediante toracotomia ma in VATS (Video Assisted Thoracic Surgery) L’intervento si effettua con due piccole incisioni cutanee (una di 3 – 4 cm attraverso la quale si esegue fisicamente l’intervento e una di 1 cm che consente l’inserimento di una telecamera nel cavo pleurico per la visione), nessuna sezione muscolare e nessun utilizzo di divaricatore costale.


Questa opportunità di intervento mini-invasivo viene offerta ai pazienti della struttura complessa a direzione universitaria “Chirurgia toracica” dell’Azienda ospedaliero-universitaria Maggiore della Carità di Novara, diretta dal professor Ottavio Rena, sin dal 2015.
In questi anni sono stati effettuati più di 400 interventi con questa metodica con risultati eccellenti. Il dato pone l’ospedale Maggiore di Novara tra i primi 5 centri italiani di chirurgia toracica mini-invasiva.


Eseguendo annualmente più dell’85% degli interventi con la tecnica descritta, la struttura “Chirurgia toracica” dell’Azienda ospedaliero-universitaria si conferma quindi centro esperto a livello nazionale per il trattamento mini-invasivo delle neoplasie del polmone, sulla base di una casistica numericamente molto importante.