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NOVARA - 13-12-2019 - Il M5S ha evidanziato ancora una volta come per la Città della Salute di Novara e per il nuovo ospedale del Vco la Regione abbia deciso due approcci diversi per il finanziamento: attraverso il partneriato pubblico privato per quello novarese, pubblico per quello del Vco. Nel corso di una conferenza stampa svoltasi a Novara, i rappresentanti del M5S regionale hanno evidenziato le proprie proposte per la Città della Salute del capoluogo gaudenziano.


"I numeri lasciano poco spazio a diverse interpretazioni: l'affare è solo per il concessionario - si legge in una nota - La Città della Salute di Novara dovrà sostenere un costo esorbitante di 480 milioni da pagare in 26 anni, a causa di un tasso annuale altissimo, se poi sommiamo i mancati ribassi d'asta per i servizi e le attività affidate al concessionario arriviamo a 529 milioni. Il tutto al netto di IVA".


Il M5S ha quindi illustrato quattro soluzioni alternative "tutte meno costose rispetto al ricorso al Partenariato Pubblico Privato". Si va dalla vendita dei terreni agricoli di proprietà dell'Aou Maggiore della Carità per realizzare in questo modo l'ospedale con una parte di risorse pubbliche (AOU e fondi ministeriali); al leasing (escludendo il project financing); il ricorso all'Inail ( che "dispone di diverse centinaia di milioni di euro che potrebbero essere impiegati per l’intera quota necessaria a tassi 3 volte inferiori rispetto a quelli previsti"); al ricorso alle società regionali "che potrebbero essere incaricate di realizzare oltre a quello di Novara anche gli altri ospedali del Piemonte".


“E' ormai evidente come il ricorso al Partenariato Pubblico Privato non convenga in alcun modo alla parte pubblica ed, in generale, a tutti i cittadini piemontesi – afferma Sean Sacco, Consigliere regionale M5S Piemonte - si tratta di un meccanismo ben congegnato che ha come effetti l'arricchimento del concessionario, che corre ben pochi rischi d'impresa, e l'indebitamento della parte pubblica. L'assessore regionale alla sanità Icardi sembra aver compreso i pericoli di questo strumento, purtroppo non si può dire lo stesso dei suoi colleghi di centrodestra e degli esponenti di centrosinistra che fanno un tifo spudorato per questa prospettiva. Alla Giunta Cirio chiediamo di valutare attentamente tutte le soluzioni alternative, compreso il ricorso ai fondi Inail così come avvenuto per il nuovo ospedale del Verbano Cusio Ossola”.


“Il sindaco di Novara dovrebbe iniziare a dire chiaramente quali sono i progetti dell'amministrazione sull'area dell'attuale struttura ospedaliera – afferma il Gruppo Consiliare M5S di Novara – da tempo sosteniamo la necessità di realizzare un centro che abbia anche valenza culturale, un'area verde adibita a parco pubblico e ricopra la funzione di casa per le associazioni della Città. Il tempo stringe, infatti il Comune è tenuto a redigere il PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile) così come previsto dalle norme nazionali".