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popillia japonica

CAMERI -22-07-2019 - Anche quest'anno

l’Ente di Gestione delle Aree Protette del Ticino e del Lago Maggiore collabora con il Settore Fitosanitario e servizi tecnico-scientifici della Regione Piemonte e l’I.P.L.A. – Istituto per le Piante da Legno e l’Ambiente di Torino impegnati a realizzare le necessarie attività di contenimento dell’organismo nocivo Popillia japonica, di cui si è rilevata la presenza nel Parco Naturale del Ticino nel 2014. La collaborazione dell’ente consiste soprattutto nel fornire supporto logistico alle attività di contenimento previste (messa a disposizione di locali per il ricovero delle attrezzature, ecc.) e supporto alle attività di informazione. Dai primi giorni di maggio sono operative le numerose trappole collocate sul territorio della zona infestata nella quale operano dieci squadre, coordinate da I.P.L.A. e dal Settore Fitosanitario e servizi tecnico-scientifici della Regione Piemonte. Sono previsti inoltre, ad opera dei tecnici dell'I.P.L.A., i monitoraggi sui siti a rischio di diffusione dell'area infestata e di quelle circostanti, individuati grazie alla collaborazione dei Comuni.


Per contenere i danni dell’insetto all’interno di orti, giardini e piccoli frutteti domestici si può operare la raccolta manuale degli adulti. A tal scopo si consiglia di utilizzare una bottiglia di plastica per l’acqua minerale a cui va tagliato il collo ed inserito al suo interno come una sorta di imbuto. Possono essere utilizzati anche insetticidi. Per avere più informazioni al riguardo consultare il sito del Settore Fitosanitario Regionale sotto indicato a cui si accede anche digitando su un motore di ricerca “popillia japonica regione piemonte”. La raccolta manuale ed il trattamento insetticida non costituiscono un intervento risolutivo definitivo. A distanza di poche ore dalla raccolta manuale e di pochi giorni (anche solo 4-5) dal trattamento insetticida possono ricomparire nuovi adulti fino a quando non termina il picco del loro volo.