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cinghiale

TERDOBBIATE -24-06-2019 - Il Cabs, associazione di volontari con sede a Bonn e specializzata nell'antibracconaggio ha diffuso una nota sulla vicenda delle pelli di cinghiale trovate nei giorni scorsi appesi ad un guardrail fra Terdobbiate e Sozzago.  "Il macabro ritrovamento rappresenta- ad avviso del Cabs, l'associazione specializzata in antibracconaggio-  il vero volto del bracconaggio che parrebbe contendersi a suon di gesti clamorosi da macelleria stradale, l’abbattimento dei cinghiali, riservato ai cacciatori", si legge nella nota.  "In Italia - ha affermato il CABS - non si riesce a risolvere il cosiddetto "problema cinghiale", anzi lo si continua ad aggravare. Caccia di selezione e non, bracconieri con fucile e trappole vietate, non riescono, nonostante i decenni di uccisioni, a sopire la polemica sulla presenza dei cinghiali. Così come dimostrato da ricerche scientifiche la caccia aumenta le popolazioni di cinghiali, destrutturando le famiglie e spingendole a figliare maggiormente. Paradossalmente, per far decrescere la quantità di questi ungulati, bisogna limitarne al massimo la caccia. Il CABS si augura che le indagini delle forze dell'ordine, possano portare all'individuazione di chi ha ucciso i due cinghiali non esitando a mostrare in pubblica via i resti di macelleria. Si ricorda  che l'assunzione di tale carne esente dai controlli veterinari, può esporre a rischi sanitari”.