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polizia scritta portiera

NOVARA -15-05-2019 - Nuova esecuzione di un provvedimento di espulsione emesso dal Prefetto di Novara per un tunisino 24enne, a seguito del quale il Questore aveva disposto l'immediato accompagnamento in frontiera. Il provvedimento è stato eseguito al scorsa settimana e si era reso necessario  in quanto il giovane risultava in stato di detenzione presso Casa Circondariale, in seguito ad un cumulo delle pene detentive emesso dalla Procura di Milano, per l’espiazione della pena di 2 anni 10 mesi 10 e 28 giorni  di reclusione, per i reati di rapina aggravata, furto con strappo, porto abusivo di armi ed evasione.  Tale provvedimento si inserisce in una costante e capillare attività da parte della Polizia di Stato e nello specifico dell’ufficio Immigrazione della Questura, di monitoraggio dei detenuti comunitari ed extracomunitari condannati in via definitiva per reati che destano notevole allarme sociale, quali le rapine, i furti, il traffico di sostanze stupefacenti ed i reati contro la libertà sessuale.
L’ottima sinergia creatasi tra la Polizia di Stato di Novara e la direzione della locale Casa Circondariale ha permesso di rimpatriare, dall’inizio del 2019, sette soggetti seguendo questa procedura, cui vanno sommati i dati relativi all’ordinaria attività espulsiva amministrativa a seguito degli ordinari controlli.
Nell’anno 2018, sono stati 162 i soggetti espulsi, dei quali 35 con accompagnamento immediato in frontiera, mentre nei soli primi 4 mesi del 2019 i cittadini irregolari espulsi sono stati già 88.  Dalla Questura di Novara fanno sapere che "a fronte di un incremento dell’attività di contrasto all’immigrazione clandestina, grossi sforzi sono stati effettuati per velocizzare le pratiche di rilascio e di rinnovo dei titoli di soggiorno, passando da oltre 3 mesi e mezzo di attesa dell’autunno del 2018 agli attuali 2 mesi per la presentazione delle domande agli sportelli dell’ufficio immigrazione, rimanendo così in termini ragionevoli ed accettabili, considerato l’aumento del carico di lavoro.
Parte del successo, oltre ad una riorganizzazione dell’Ufficio ed una incessante attività degli operatori, è stato in parte anche dovuto alla recente reintroduzione, presso lo sportello aperto al pubblico, di due mediatrici culturali messe a disposizione dalla Caritas e da Liberazione e Speranza, organizzazioni che da sempre operano in questo campo con grande sensibilità".