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Fabio Ravanelli

NOVARA/VERCELLI -06-12-2018 - E' arrivato il via libera definitivo, dalle rispettive assemblee straordinarie, all’aggregazione tra l'Associazione Industriali di Novara (Ain) e Confindustria Vercelli Valsesia (Cvv), che il 1° gennaio 2019 renderà operativa Confindustria Novara Vercelli Valsesia (Cnvv). Confindustria Novara Vercelli Valsesia è il risultato della prima aggregazione tra associazioni territoriali in Piemonte, in linea con quanto stabilito dalla “riforma Pesenti” di Confindustria: rappresenterà complessivamente oltre 770 aziende con 44mila dipendenti (di cui, attualmente, 454, con oltre 30mila addetti, aderenti all'Ain e 322, con quasi 14mila addetti, aderenti a Cvv) e sarà presieduta da Gianni Filippa, presidente della Zavero srl di Romagnano Sesia (No), che produce valvole per il settore Oil & Gas. Del Consiglio di presidenza di Cnvv, oltre a Filippa, faranno parte Giorgio Baldini e Federica Zappone, che saranno, rispettivamente, presidente del Comitato Piccola Industria e presidente del Gruppo Giovani Imprenditori, Gianluca Gessi, Luigi Maffioli, Andrea Saini e i due attuali presidenti dell'Ain, Fabio Ravanelli, che è anche presidente di Confindustria Piemonte, e di Cvv, Giorgio Cottura. La nuova realtà associativa potrà contare su una quarantina di addetti, tra dipendenti e consulenti, e avrà sede legale a Novara e sedi operative a Novara e a Vercelli, con due delegazioni di zona, a presidio del territorio, a Borgosesia (Vc) e a Borgomanero (No). "Il risultato sancito dalle nostre due ultime assemblee – commentano Cottura e Ravanelli – è di grande valore anche dal punto di vista dell’esempio positivo che il sistema industriale riesce a dare all'intera società, in una fase così delicata per il nostro Paese nella quale è doveroso essere promotori concreti di “best practices” volte al cambiamento e al miglioramento. Per questo motivo desideriamo ringraziare sentitamente chi, tra gli imprenditori nostri associati, ha da subito manifestato la sua fiducia in questa nuova prospettiva, dimostrando di credere nella coesione e nella condivisione di progetti e di obiettivi come concreto esempio di dedizione al “bene comune”".

 
 
 
 
 
 
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