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sismografo

NOVARA - 13-06-2018 - "Parla" novarese il progetto

che tende a verificare il legame fra terremoti e gas radon. Si tratta di un progetto istituzionalmente condiviso in partnership dall’Università degli Studi de L’Aquila e che ora, grazie ai contenuti e alle potenzialità, è in attesa dell’approvazione del Dipartimento della Protezione civile, e che porta la firma dell’Osservatorio Geofisico di Novara. I tecnici dell’Osservatorio novarese hanno messo a punto un metodi di rilevamento del gas Radon tra l'Abruzzo meridionale e la Pianura Veneta. La linea, comprende quattro stazioni ubicate a Campli, Città di Castello, Ferrara e Treviso. La prima stazione è già in attività e dal Ministero, dal momento che il territorio è compreso tra Abruzzo, Marche, Emilia Romagna e Veneto, dovrebbero arrivare i fondi necessari per il completamento della rete. Obiettivo dello studio è quello di valutare le differenze di emissione del radon nel tempo lungo una linea che attraversa diversi distretti sismici attigui e in particolare al passaggio dalla zona della crisi sismica appenninica iniziata nel 2016 e la zona prealpina orientale.

 
 
 
 
 
 
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