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novara calcio 10gennaio

NOVARA -16-04-2018 - La Questura di Novara

ha emesso un comunicato per chiarire la situazione dopo le polemiche emerse in seguito alle ultime due gare casalinghe del Novara Calcio, rispettivamente contro Cesena e Ternana, per le quali non è stato concesso l'ingresso allo stadio di alcuni striscioni da parte delle tifoserie ospiti. "In merito allo striscione dei sostenitori del Cesena per la partita del 30 marzo, che, come si ricorderà, atteneva al ricordo di un tifoso scomparso pochi giorni prima in un incidente sul lavoro, si sottolinea che esso non aveva alcuna attinenza con lo specifico evento sportivo -si legge nella nota diffusa dalla Questura - In particolare, sul punto si evidenzia che il Ministero dell’Interno, a mezzo di apposito organo tecnico, emana direttive uniformi da applicare su tutto il territorio nazionale, rappresentando che il materiale esposto all’interno degli stadi deve rispettare il requisito dell’attinenza con l’evento sportivo. Sul punto si fa presente che le tifoserie che vanno in trasferta hanno l’obbligo di presentare almeno 7 giorni prima della gara una richiesta formale alla Questura quando hanno intenzione di portare al seguito striscioni o bandiere. Successivamente, un apposito organo, il Gruppo Operativo per la Sicurezza, composto da rappresentanti della Questura, del Comune e dei Vigili del Fuoco ha il compito di esaminare tutte le richieste pervenute, concedendo o negando le autorizzazioni. La Questura di Novara, infatti, in sede di riunione preliminare, precedente all’incontro con il Cesena, non aveva autorizzato l’ingresso allo stadio dello striscione di cui sopra per le motivazioni illustrate, tenuto anche conto che lo stesso si presentava completamente di carta e della lunghezza di oltre 20 metri e non rispettava dunque i requisiti previsti per la certificazione di sicurezza dalla vigente normativa. In secondo luogo, si è parlato erroneamente di “discriminazione arbitraria”  con riferimento al ricordo dell’allenatore Emiliano Mondonico ad opera della tifoseria novarese. Infatti, tale ricordo è stato il frutto di un’iniziativa organizzata a livello nazionale  dalla Lega Calcio in tutti gli stadi italiani, nei quali si è commemorato l’allenatore scomparso con il minuto di silenzio e con altre iniziative connesse". Per quanto riguarda la gara di sabato con la Ternana, si precisa che  "In merito allo striscione portato sabato scorso dai tifosi della Ternana, "Spik vive", si sottolinea che per lo stesso non era pervenuta alcuna richiesta alla Questura di Novara, e di conseguenza nessuna autorizzazione poteva essere rilasciata".